Chiesa Ortodossa Ucraina
Nelle Chiese Ortodosse esistono diversi gradi di autonomia che possono venire concessi a una Chiesa locale non autocefala. Quando però si parla di Chiesa Autonoma si intende un grado di autonomia praticamente sovrapponobile all'Autocefalia a parte il fatto che la nomina del Primate spetta formalmente alla Chiesa Autocefala da cui la Chiesa Autonoma formalmente dipende (nella fattispecie il Patriarcato di Mosca) . L'Autonomia è stata concessa dal S.Sinodo del Patriarcato di Russia . Formalmente il Patriarcato Ecumenico non riconosce l'autocefalia o l'autonomia concessa da altre Chiese Autocefale in considerazione del canone 28 del Concilio di Calcedonia del 451 che dà a Costantinopoli la giurisdizione sugli Ortodossi nei "paesi barbari". L'interpretazione di tale canone non è però sempre facile e Mosca ritiene (mi pare) che tale canone possa applicarsi praticamente solo nei confronti dell'attività missionaria e non nei riguardi degli Ortodossi in Diaspora nè tantomeno nei Paesi del territorio canonico di una Chiesa Autocefala (e Mosca ritiene che il proprio territorio canonico ricopra tutta l'ex Unione Sovietica) . Il capitolo 8° dello Statuto del Patriarcato di Russia si occupa delle "Chiese autogovernantesi" del Patriarcato di Mosca: la Chiesa Ucraina è l'unica tra queste Chiese cui viene riconosciuto "ampio diritto di autonomia".
Dopo la caduta del regime sovietico e l'acquisizione dell'indipendenza dell'Ucraina la Chiesa Ortodossa in Ucraina è andata incontro a uno degli scismi più laceranti che abbiano afflitto la Chiesa Ortodossa. Attualmente si hanno infatti ,accanto alla Chiesa Ortodossa Autonoma che è l'unica riconosciuta dalle Chiese Ortodosse Autocefale Locali, la Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina e la Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina-Patriarcato di Kiev.
Tale situazione è fonte di tensione tra il Patriarcato di Mosca e quello Ecumenico. Quest'ultimo non accetta la tesi di Mosca secondo la quale il territorio canonico di Mosca copre praticamente tutta l'ex U.R.S.S. e ritiene di non aver mai rinunciato alla propria giurisdizione sull'Ucraina. Attualmente il Patriarcato Ecumenico è impegnato in un fattivo sforzo di riconciliazione al fine di unificare la Chiesa Ucraina.
Anche con la Chiesa in Romania esiste una certa tensione:infatti la Chiesa Ortodossa Romena ha ripristinato la propria giurisdizione in Bucovina e ciò non è riconosciuto da Mosca.
Nei rapporti ecumenici la posizione della Chiesa Ortodossa Autonoma Ucraina è sovrapponibile a quella di Mosca. Con la Chiesa Cattolica i rapporti sono tesi e durante la recente visita del S.Padre in Ucraina non si è avuto lo sperato incontro con il Metropolita. La recente istituzione di nuove diocesi cattoliche ha ulteriormente incrementato la difficoltà nei rapporti tra le due Chiese.
Circa la metà delle parrocchie ortodosse appartengono a questa Chiesa che è comunque la più grande e conta intorno a 20.000.000 di fedeli.
I link sottoriportati si riferiscono a siti dove si possono trovare notizie relative all'argomento trattato. Alcuni di essi sono espressione della Chiesa qui trattata ma altri sono del tutto estranei ad Essa.
Chiesa Ortodossa Autonoma Ucraina 1, 2
Ukrainian Greek Catholic Church
S.B.Vladimir (Victor Markianovich Sobodan) ,Metropolita di Kiev e di tutta l'Ucraina ,è il Primate attuale. Il Metropolita è membro permanente del S.Sinodo Russo. S. B. è nato nel 1935, ordinato sacerdote nel 1962 e consacrato Vescovo nel 1966.
Foto in orthodoxresearchinstitute.
Cronotassi in cronologia
Cronologia della Chiesa Slava Orientale
Cronologia della Chiesa Ucraina
Cronologia della Chiesa Ortodossa in Ucraina
Cronologia della Chiesa Ortodossa Autonoma Ucraina
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Filarete II (1990– 92 Metropolita di Kiev e tutta l’Ucraina)
1989 Crollo del regime sovietico .Di nuovo nasce l'idea di una Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina. La Chiesa Ortodossa in Ucraina si spacca tra i fedeli a Mosca e i sostenitori dell'autocefalia. 1990 Il sacerdote Volodymyr Yarema e il vescovo Ivan Bondarchuk unilateralmente restaurano la Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina. Nessuna Chiesa Ortodossa Autocefala Locale riconosce tale atto. Mosca riconosce un certo grado di autonomia ai suoi fedeli in Ucraina prima con lo status di esarcato poi di Chiesa Autonoma . 1991 Il Presidente dell'Ucraina Leonid Kuchma auspica la creazione di una Chiesa Ortodossa Ucraina unita. |
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Vladimiro II (1992 -) 1992 Il Metropolita di Kiev Filarete in contrasto con Mosca viene da questi deposto e sostituito da Volodomyr Sabodan. Filarete congiunge gli Ucraini a lui fedeli con il vescovo Antonio della Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina , all'insaputa di Mstislav (capo della Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina ) . Ciò esita in un ulteriore scisma. 2000 Il Metropolita Costantino (Capo della Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina degli U.S.A. e Diaspora, e commemorato nella liturgia della Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina) indice una riunione della Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina cui partecipano anche delegati delle Chiese Ucraine in U.S.A. e in Canada , un osservatore della Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina-Patriarcato di Kiev, un osservatore della Chiesa Ortodossa Autonoma Ucraina. 2001 La Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina e la Chiesa Ortodossa Autocefala Ucraina-Patriarcato di Kiev iniziano un dialogo che ha lo scopo di pervenire all'unità. Tale dialogo si avvale degli auspici del Metropolita Costantino (Chiesa Ortodossa Ucraina d'America e Diaspora sotto l'omophorion del Patriarcato Ecumenico) , del Patriarcato Ecumenico,del governo Ucraino. Non vi partecipa la Chiesa Ucraina Autonoma. Visita di Giovanni Paolo II in Ucraina; Il Metropolita di Kiev della Chiesa Ortodossa Ucraina Autonoma non incontra il Papa. |
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Ultimo aggiornamento:dicembre 2002, maggio 2006, luglio 2007