Torna a Chiese non Calcedonesi
Chiesa Ortodossa Tewahedo Eritrea
La Chiesa č membro del Consiglio Ecumenico delle Chiese. La Chiesa ,rimasta per secoli parte di quella Etiope,mantiene alcune tradizioni giudaiche che il popolo etiope aveva fatto proprie anche prima dell'evangelizzazione del paese.
Con un numero di fedeli intorno a 1,5 milioni, costituisce all'incirca un terzo della popolazione dell'Eritrea.
I link sottoriportati si riferiscono a siti dove si possono trovare notizie relative all'argomento trattato. Alcuni di essi sono espressione della Chiesa Eritrea ma altri sono del tutto estranei ad Essa.
Diocesi americana della Chiesa Eritrea
S.S. Abuna Antonio, giā Arcivescovo della Regione Centrale, č Patriarca d'Eritrea dal 2004 .Al Patriarca di Alessandria č riconosciuta la primazia d'onore . Nell'agosto 2005 S.S. Antonio sarebbe stato deposto e sostituito dal Patriarca Dioscoro ma la situazione č ancora poco chiara.
La Chiesa in Eritrea (dove secondo l'International Religious Freedom Report for 2004 del Dipartimento di Stato americano vi č una situazione di scarso rispetto per la libertā religiosa ) sta in effetti vivendo un momento di particolare tensione in seguito alla intromissione del Governo dell'Eritrea nelle decisioni interne della Chiesa che hanno portato alla deposizione del Patriarca Antonio. Mentre č impossibile precisare quale sia il seguito in Eritrea ,nella sostanza, del S.Sinodo venutosi a formare dopo la sua sostituzione con Dioscoro, č invece evidente che tale situazione non č stata accolta nč dalla Diaspora nč dalla Comunione delle Chiese Ortodosse Orientali e in particolare dal Papa di Alessandria Shenouda III cui le Chiese Alessandrine riconoscono il Primato d'onore.
Foto nel sito dell'EOC.
Cronologia e cronotassi
Vedi in generale la cronologia della Chiesa Etiope di cui la Chiesa Eritrea č stata fino a un decennio fa parte integrante.
|
VII sec. i tentativi d'invasione
araba portano l'Impero di Axum verso la decadenza e lo isolano dal
resto del mondo cristiano. Nonostante l'attuale Eritrea viene
fortemente interessata dalla colonizzazione islamica circa la metā
della popolazione resterā cristiana. 1528-1540Ahmed Gragn con l'aiuto di truppe turche, attacca l'Etiopia. L'Eritrea cade sotto il dominio ottomano. |
|
1881 Inizia la colonizzazione italiana in Eritrea . 1889 Menelik II riconosce il protettorato italiano da cui si libera perō nel 1896. L'Eritrea resta in mano italiana. 1942 Fine del dominio Italiano . 1952 L'Eritrea diventa uno stato federato dell'Etiopia. 1962 L'Eritrea viene annessa all'Etiopia. Iniziano le lotte per l'indipendenza. |
|
Mara-Kristos (1979-85) Vescovo di Eritrea (Asmara) Non so se ha avuto predecessori. |
| Gabriele (1985?-86) |
|
Nicodemo (1988-91) 1991 L'Eritrea si libera dal dominio etiopico. Il Papa di Alessandria Shenouda III consacra due vescovi per la Diaspora eritrea (Marco per Londra e Macario per gli Stati Uniti). |
|
Filippo Arcivescovo di Eritrea 1993-98 , Patriarca 1998-2002 1993 L'Eritrea accede all'indipendenza. Alla Chiesa Eritrea ,che fino ad ora ha costituito un'unica diocesi della Chiesa Etiope,viene concessa ,in accordo il Patriarca di Alessandria e quello d'Etiopia,l'autocefalia. 1994 consacrazione di alcuni vescovi. 1998 La sede viene elevata a Patriarcato. |
|
Giacomo I (2002-2003) 2002 Il Governo eritreo richiede che i gruppi religiosi che intendono proseguire la loro attivitā si registrino ufficialmente. Vengono ufficialmente riconosciuti solo l'Islam , la Chiesa Tewahedo, la Chiesa Cattolica, la Chiesa Evangelica dell'Eritrea. |
|
Antonio (2004-) cui si oppone Dioscoro (2005-) 2004 L'International Religious Freedom Report for 2004 del Dipartimento di Stato americano parla di scarso rispetto per la libertā religiosa in Eritrea. Consacrazione di 4 vescovi. 2005 Le intromissioni del governo negli affari religiosi rendono sempre pių evidenti i contrasti con il Patriarca Antonio . Il Governo crea una commissione per gli affari religiosi della Chiesa (con a capo un laico, Yeftehe Dimetros) che tende ad appropriarsi dell'amministrazione della Chiesa. In seguito a tali intromissioni il S. Sinodo di fatto esautora dal suo ufficio il Patriarca che viene di fatto posto agli arresti domiciliari. Una delegazione della parte pro-governativa della Chiesa pone in atto un tentativo infruttuoso di convincere il Patriarca di Alessandria Shenouda III ad appoggiare l'azione tendente a deporre l'Abuna Antonio. Infine il Patriarca sarebbe stato formalmente deposto e in sua vece eletto Patriarca Dioscoro. Nessun riconoscimento di tale azione si ha da parte delle altre Chiese in particolare non calcedonesi nč tantomeno da parte dei fedeli all'estero. I due vescovi eritrei all'estero restano fedeli al Patriarca Antonio (e non potendo ,verosimilmente, partecipare al S.Sinodo eritreo vengono cooptati nel S.Sinodo Copto) . 2006 Il Patriarca Antonio invia una lettera alle diocesi in Eritrea e allestero dove ribadisce lillegalitā dellatto con il quale č stato esautorato di fatto dalle sue funzioni, scomunica Yoftahe Dimetros e il segretario del Sinodo Habtom Russom e invita Dioscoro a non perseverare nella sua attivitā. 2007 Formale intronizzazione di Dioscoro. |
DISCLAIMER
Si declina ogni responsabilitā per eventuali errori o imprecisioni,che si prega di Segnalare.
Giurisdizioni Legenda Chiese Cattoliche Chiese Ortodosse Chiese non Calcedonesi Chiese Anglicane Chiese Protestanti Altre Chiese
Data creazione e successivi aggiornamenti e/o correzioni: aprile 2003,dicembre 2006, dicembre 2007