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Chiesa Ortodossa Tewahedo Etiope  (Yäityop'ya ortodoks täwahedo bétäkrestyan , Ethiopian Orthodox Tewahedo Church)

#Introduzione

#Link

#Primate

#Cronologia

Atlante

#[Santo_Sinodo_Etiope_in_Esilio]_

#[Arcidiocesi_dAmerica_ed_Emisfero_Occidentale]

Introduzione

La Chiesa  è membro del Consiglio Ecumenico delle Chiese. Il termine Tewahedo è grosso modo traducibile con "unificato" e fa riferimento all'unione della natura divina e umana in Cristo secondo la  dottrina del miafisismo. La Chiesa , rimasta per secoli isolata, mantiene alcune tradizioni giudaiche che il popolo etiope aveva fatto proprie anche prima dell'evangelizzazione del paese.

Gli Etiopi sono la più grande comunità cristiana non Calcedonese e,con un  numero di fedeli intorno a 20 milioni, costituiscono all'incirca  la metà dei fedeli non Calcedonesi e la metà della popolazione dell'Etiopia.

Link

I link sottoriportati  si riferiscono a siti dove si possono trovare notizie  relative all'argomento trattato. Alcuni di essi  sono espressione della Chiesa Etiope ma altri sono del tutto estranei  ad Essa.

Chiesa Ortodossa Etiope

ethotc.org

Ethiopian Orthodox Tewahido Church

ethiopianorthodox.org

Etiopiamagica

Primate

S.S. Abuna Mattia  (Teklemariam Asrat) , 6° Patriarca e Catholicos e d’ Etiopia, Echege della S.Sede di  S. Tekle Haimanot di Debre Libanos, Arcivescovo di  Axum" .Al Patriarca di Alessandria è riconosciuta la primazia d'onore . S.S. è nato nel 1941 ,ordinato sacerdote nel 1963, è stato consacrato vescovo nel 1978.

Cronotassi: vedi in cronologia

Cronologia  e cronotassi dei Primati

34 circa: Episodio degli Atti secondo il quale un Ministro Etiope della regina Candace venuto a Gerusalemme in pellegrinaggio (la religione monoteista ebraica ,secondo la tradizione, sarebbe stata presente in Etiopia fin dai tempi di della regina di Saba) sarebbe stato convertito da S. Filippo e (secondo la tradizione etiope) tornato in patria inizia l'evangelizzazione. Secondo la Tradizione Etiope l'Etiopia sarebbe stata inoltre precocemente evangelizzata da S.Matteo. Anche  secondo una tradizione occidentale uno dei Magi sarebbe venuto dall'Etiopia.
S.Frumenzio (Vescovo – Abuna- di Axum nel 4° sec.)

305 S.Frumenzio (noto in Etiopia come Abba Selam o Kesaté Birhan) primo vescovo e grande evangelizzatore degli Etiopi converte l'Imperatore Ezana . San Frumenzio  fu ordinato vescovo da S. Atanasio di Alessandria e da allora la Chiesa Etiope fu sempre dipendente (fino ad epoca recente) da quella Copta che vi invierà un suo Metropolita e 3-4  vescovi sempre egiziani, grazie all'introduzione di un falso articolo nel Canone del Concilio di Nicea che impediva la nomina a vescovo dei cristiani etiopi.

 330  L'Imperatore Ezana  proclama il Cristianesimo  religione di stato .

Minas (?)
Abramo (a cavallo tra il 4° e il 5° sec.) (secondo alcuni = il successivo Pietro)
Pietro (a cavallo tra il 4° e il 5° sec.) (secondo alcuni = il precedente Abramo)
Afse  (5° sec.) (uno dei 9 Santi)

480 Arrivo dei " Nove Santi "  . Secondo la tradizione provenivano da Roma, Costantinopoli e  Siria da cui erano stati costretti ad allontanarsi   a causa delle loro posizioni "monofisite" dopo aver soggiornato nel  convento di S.Pacomio in Egitto. Ai Nove Santi si deve un ulteriore impulso all'opera missionaria, la tradizione monastica e la traduzione della  Bibbia  in  lingua etiopica  classica.

Cosma (intorno al 500)
Euprepio (intorno al 500)
525 I rapporti con Bisanzio dovevano essere abbastanza buoni dato che ,su richiesta dell'Imperatore Giustiniano , il Negus Kaleb interviene vittoriosamente in Arabia meridionale in difesa dei Cristiani del luogo e vi installa un re vassallo. E' comunque nel 6° sec. che ,in Egitto, lo scisma tra Calcedonesi e Non Calcedonesi diventa definitivo: la Chiesa Etiope finirà per seguire le sorti del Patriarcato Copto sebbene

VII sec. i tentativi d'invasione araba portano l'Impero di Axum verso la decadenza e lo isolano dal resto del mondo cristiano e anche i contatti con Alessandria non sono costanti. In questo periodo viene fondato il monastero di Debre Libanos.

Cirillo (Metropolita di Axum ,1° metà del 7° sec.)
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Giovanni (circa 820-840 )
Giacomo I (intorno alla metà del 9° sec.)
Sälama I Zä-'Azéb (9° sec.)
Bartolomeo (intorno al 900)
Pietro (intorno al 920). Gli si oppongono Minas e Fittore.

928 I Solomonidi vengono soppiantati dalla  Dinastia dei Zagwe provenienti dal Regno di Bugna nell'entroterra  . E' a questa dinastia che si deve la fondazione del complesso monastico di Lalibela (l'antica Adefa dove pongono la loro capitale). Aksum è praticamente ormai abbandonata e il centro di gravità si è spostato nel Wollò.

Sede vacante (circa 940-970)
Daniele (intorno alla fine del X sec. ).
Fittore (intorno al 1000) cui si oppone Abdun
Severo (1077-92 )

1077 Il Papa di Alessandria invia il vescovo Severo in Etiopia anche con il particolare compito di stroncare la pratica diffusa della poligamia.

Giorgio (1092-?)
Michele I (intorno a metà XII sec.)
Giacomo II (?)
Gabra Krestos (?)

Atnatewos ((intorno alla fine del XII sec.)

12° sec. Nasce in Occidente il mito del Prete Gianni che più tardi verrà identificato nella persona dell'Imperatore d'Etiopia.

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Michele II di Fuwa (1206-09). Gli si oppone  Hirun .
Yeshaq (1210- ?)
Giorgio II (intorno al 1225 )
Tekle Haimanot  (XIII sec.)

S.Tekle Haimanot , Echege (Abate ) di Debre Libanos,assume ( e verranno mantenute dai suoi successori)  funzioni amministrative di Primate della Chiesa Etiope mentre il  Vescovo (nel corso del 12° sec. Arcivescovo-l'Abuna cioè Nostro Padre-) inviato da Alessandria manterrà le prerogative episcopali .

1270 Un presunto discendente dei Salomonidi ,Yekouno Amlak, reinstaura la dinastia dei Salomonidi che riuscirà ,con continue lotte ,a preservare l'Etiopia dall'islamizzazione. Egli si appella «Leone di Giuda » a dimostrazione della sempre forte tradizione di stampo ebraico presente nel paese.

Giovanni (XIII?) (intorno al  1300)

1323 Viene distrutto il regno cristiano della Nubia e l'Etiopia cristiana risulta interamente circondata dall'Islam.

Giacomo III (circa 1337-44)

1344 Muore l'Imperatore Amde Seyon che era riuscito a sottomettere i piccoli sultanati musulmani  meridionali e i regni pagani dell'Ovest.

Salama II (circa 1348-88)
?
Bartolomeo (II?) (circa 1398-1436)
Michele III (circa 1438-58) cui si oppone Gabriele (circa 1438-58)

1439 Durante il regno di Zara Yaqob e in seguito all’arrivo di  missionari cattolici  in Etiopia,  Papa Eugenio IV invia una lettera all'Imperatore etiopico invitandolo all' unità con la Chiesa cattolica ma  senza successo.

Sede vacante 1458-81

1468 Morte dell'Imperatore Zara Yakob. Da questo momento Alessandria invierà al massimo un solo vescovo in Etiopia.

1478 Muore l'Imperatore Bai'da Maryam ; l'Etiopia cristiana entra in un lungo periodo di torbidi di corte e guerre civili a tutto vantaggio dell'Islam che con il Regno di Adal preme alle sue porte.

Yeshaq (II?) (circa 1481-1520) cui si oppone Marco (VIII?) (1481-1530)

1507 Un ambasciatore di origine armena ,tale Matteo, viene inviato a chiedere l’aiuto dei Portoghesi contro l’emirato di Adal.

1528-1540 Ahmed Gragn, con l'aiuto di truppe turche, attacca l'Etiopia e in maniera spietata distrugge l'eredità culturale mediovale etiope e  ,formalmente, grandi masse popolari accettano l'Islam.

Giovanni Bermudes (1536-45)

1543 I portoghesi, intervenuti su richiesta dell' Imperatore Galawdewos, sconfiggono definitivamente gli eserciti musulmani . L'arrivo dei Portoghesi è fondamentale nell'aver evitato l'islamizzazione  ma nello stesso tempo i  missionari cattolici (specie Gesuiti) con i loro forti tentativi di latinizzazione provocheranno il ripiegamento su se stessa e l' isolamento della Chiesa etiopica. Per di più la presenza dei Gesuiti porta al riaccendersi  delle dispute, forse mai del tutto sopite, tra le diverse fazioni del monofisismo in Etiopia. Giovanni Bermudez  è il primo Patriarca difatti cattolico.

Endiras (1545-?)
Andrea di Oviedo (1557-77)

Pietro (VI?) (?-1606)

1603 I tentativi di latinizzazione raggiungono il culmine con Pedro Pais : l'Imperatore Susenyos si proclama cattolico,gli etiopi devono addirittura essere ribattezzati altrimenti considerati pagani,i preti riordinati.

Simone (1607-22)
Alfonso Mendes (1622-32)

1622 L'Imperatore Susenyos si converte e dichiara il Cattolicesimo religione di Stato. Papa Gregorio XV nomina  il Gesuita portoghese Alfonso Mendez Patriarca della Chiesa Etiopica. Egli   al suo arrivo in Etiopia nel 1626 dichiara formalmente l'unione con Roma. I pesanti e cruenti tentativi di  latinizzazione portano ad una reazione pubblica  violenta.

1632 A Susenyos succede il figlio Fasilades che espelle Mendez, dissolve l'unione e allontana i Gesuiti dal paese che resterà chiuso all'attività cattolica per i successivi 200 anni. Durante tale periodo l'Etiopia si spezzetta di fatto in diversi potentati .La Chiesa è sempre più  provata dalle controversie dottrinali che oppongono - talora affrontate anche in maniera  cruenta- i monasteri del Goggiam fautori di un rigido monofisismo  di stampo eutichiano e quelli miafisiti di Debra Libanos . Ciononostante essa mantiene praticamente la sua unità che diverrà un fattore di coesione nazionale.

Rezek (1634-?)
Marco (IX?) (?)
Michele (IV?) (?)
Marco (X ?) (1694-1716 )
Cristodolo (III ?) (1718-45)

E' più o meno in questo periodo , sotto il regno di Davide III, che la lotta sempre più cruenta tra eutichiani e miafisiti porta allo sterminio dei monaci di Debra Libanos.

Giovanni (XIV ?) (1747-70)
Yosab (III ?) (1770-1803 )
Macario (intorno al 1808 )
Cirillo (III ?) (1816-29 )

Selama III (1841-66 )

1855 Teodoro II riesce a ridare un certo spessore politico alla funzione imperiale, precedentemente quasi esautorato dalle sue prerogative dai ras. Egli difatti impone il monofisismo goggiamese e l'Abuna Salama  inizia un'intensa attività missionaria tra i popoli pagani e musulmani alla periferia dell'Impero. In seguito però i suoi rapporti con la Chiesa diventeranno sempre più aspri e lo stesso Abuna morirà in prigione.

1865 Sale al trono del regno di Shewa il futuro Imperatore Menelik II. Egli sconfigge gli Oromo e ingrandisce il proprio Stato con l'annessione di altri piccoli potentati.

Atanasio (1868-76 )

1870 Una compagnia italiana compra da un sultano locale la Baia di Assab che diventerà l'avanforte della conquista italiana della regione.

Pietro (VII ?) (1876-1889)

1878 Si tiene a Boru Meda un concilio sulle controversie dottrinali. L'Imperatore Giovanni IV impone la dottrina goggiamese ma senza riuscire a placare le controversie.

1881 Al fine di stabilizzare l'evangelizzazione nelle zone di attività missionaria   l'Imperatore Yohannes ottiene (dopo più di 400 anni durante i quali vi era stato un solo vescovo) dal Patriarca di Alessandria 4 Vescovi.

Matteo (X ?) (1889-1926)

1889 Sale al trono d'Etiopia Menelik II sotto il cui regno i diversi potentati locali vengono modernamente coesi in uno stato unitario. Egli firma con l'Italia il trattato di Uccialli che rinnega non appena si rende conto che con esso l'Etiopia diventava un protettorato italiano. Tollerante dal punto di vista religioso, sotto il suo regno la dottrina Tewahedo miafisita di Debre Libanos finisce per imporsi e diventerà  religione di Stato

1892 In seguito al sempre più evidente clima razzista ,anche all'interno di alcune Chiese, un gruppo di Metodisti sudafricani aderisce alla Chiesa Etiopica.

1895-96 Campagna italiana in Etiopia . Menelik II sconfigge l'esercito inviato da Francesco Crispi. Difatti l'Etiopia è l'unico Stato africano indipendente.

1913 Muore Menelik II. Gli succede Iyasu.

Cirillo (IV?) (1926-50) cui si oppongono Abramo (?-1939) e Giovanni (1939-45)

1929 cinque monaci Etiopi vengono ordinati vescovi ma come ausiliari del  Metropolita Copto.

1930 Sale al trono di Etiopia Hailè Selassiè.

1935-42  Gli Italiani occupano l'Etiopia. Hailè Selassiè è costretto all'esilio. Inizia un tentativo forzato e cruento (muoiono tra gli altri due dei vescovi etiopi) di controllo fascista sulla Chiesa etiope. I fascisti esiliano l'Abuna Qerillos e pongono al suo posto   il vescovo Etiope Abraham che chiede ad Alessandria l'autocefalia. L'Abuna Abraham come pure il suo successore  Abuna Yohannis verrà scomunicato  dal Papa di Alessandria. All'estero l'Imperatore e l'Abuna Basilios (che risiede a Gerusalemme)  diventano un punto di coesione nazionale.

1942 Fine del dominio Italiano e ritorno dell'Imperatore Hailè Selassiè.

1948 L'Imperatore riesce ad addivenire a un accordo con il Patriarca di Alessandria per l'elevazione ad Arcivescovo di un etiope come successore di Cirillo.

Basilio (1951-70 ; dal 1959 Patriarca d’ Etiopia  )

1951 una riunione di clero e laicato elegge  Basilio come Metropolita . Autonomia della Chiesa Etiope.

1952 Viene creata una diocesi a Trinidad e Tobago che deriva in parte da un gruppo di origine rastafariano e della Chiesa Ortodossa Africana.

1959 Basilio diventa il primo Patriarca della Chiesa Ortodossa  Etiope che accede all'Autocefalia.  

1965 Primo incontro dei capi delle Chiese Ortodosse Orientali . Un segretariato viene creato ad Addis Abeba.

Teofilo (1971-76)

1974 Colpo di Stato con instaurazione della Repubblica da parte del Derg di stampo filosovietico con a capo Menghistu. Fine dell'Impero. La Chiesa da ora non è più Chiesa di Stato.

Tekle Haimanot (II?) (1976-88)

1976 Il regime di Menghistu rimuove dalla sua carica il Patriarca Teofilo che viene condannato a morte. Viene eletto Patriarca Tekle Haimamot senza che però la notizia della morte (1979) del Patriarca Teofilo fosse di pubblico dominio. Il Patriarcato Copto di Alessandria non riconosce l'elezione del nuovo Patriarca.

1977-91 regime di Menghistu. La Chiesa  viene ora addirittura perseguitata.

1979 Viene creata una diocesi in America che deriva in parte da un gruppo di origine rastafariano e della Chiesa Ortodossa Africana: il vescovo è Laike Mandefro che prenderà il nome di Yesehaq.

1981 L'Abuna  Tekle Haimanot incontra a Roma Giovanni Paolo II.

1986 Il Patriarca viene imprigionato. Si crea un vuoto nel vertice della Chiesa per cui viene decisa ,due anni dopo, l’elezione di un nuovo Patriarca.

Mercurio (1988-)

1988 Viene eletto Patriarca Mercurios Zelibanos, la cui elezione non viene riconosciuta da Alessandria.

1991 Termina il regime di Menghistu. Il  Patriarca Merkorios , accusato di collaborazionismo con questi, viene esautorato dal suo ufficio . Gli succede Paolo. Questi però non viene riconosciuto da Mercurios che si rifugia in Kenia ritenendosi ancora il legittimo Patriarca. Le altre Chiese Ortodosse Orientali riconoscono l'elezione di Paolo.

Paolo (1992-2012 )

1993 La Chiesa Eritrea diventa autocefala.

2004 Si tiene al Cairo il VII incontro dei Primati delle Chiese Ortodosse Orientali.

2007 Viene meno lo stato di tensione (datante dall'epoca dell'esecuzione del Patriarca Teofilo) con la Chiesa Copta di Alessandria.  Il Sinodo in Esilio di Mercurio consacra 13 nuovi vescovi: reciproche scomuniche tra i due Sinodi.

2008 Visita del Papa di Alessandria ad Addis Abeba.

Mattia (2013-)

 

[Santo Sinodo Etiope in Esilio]

Ho poche notizie relative al Sinodo in Esilio (vedi :http://exile.eotcholysynod.org/dskmariam.org ,pluralism.org ,st-gebriel.org/).

Dopo la caduta del regime di Menghistu nel 1991 la Chiesa è andata incontro ad uno scisma . Il  Patriarca Merkorios , accusato di collaborazionismo con il regime di Menghistu , venne infatti esautorato dal suo ufficio e sostituito da Abuna Paolo che venne riconosciuto dalle altre Chiese Ortodosse Orientali. Mercurio però  ritenendo  che l'ufficio patriarcale può venir meno solo con la morte del Patriarca si rifugia in Kenia e nel 1997 negli Stati Uniti  dove organizza un Sinodo in esilio di cui ho poche notizie ma che un seguito rilevante all'estero dove la Chiesa Etiope è spaccata. La presenza inoltre di una certa quota del clero e del popolo che ha preferito non prendere posizione rende ancora più confusa la situazione. Nel 2007 Sinodo in Esilio di Mercurio consacra 13 nuovi vescovi: ne seguono reciproche scomuniche tra i due Sinodi il che lascia prevedere un definitivo scisma della Chiesa Etiope.

[Arcidiocesi d'America ed Emisfero Occidentale]

Nel 1921 sale al trono d'Etiopia Hailè Selassiè e ciò attrae l'attenzione di molti africani in Occidente. Tale attenzione diventa ancora più netta dopo la caduta del colonialismo italiano. L'Arcidiocesi venne creata nel 1972 e il primo Arcivescovo fu l'Abuna Atanasio cui successe nel 1979  l'Abuna Yesehaq il quale coagula diverse anime di movimenti etiopici e africani prevalentemente filo-imperiali (Rastafaniani e altri). Nel 1991 con la caduta di Menghistu il Patriarca Merkorios , accusato di collaborazionismo con il regime di Menghistu , venne esautorato dal suo ufficio e sostituito da Abuna Paolo . Tale atto non venne riconosciuto da Yesehaq che ruppe la comunione con il nuovo Patriarca Paolo. Paolo a sua volta lo sospese dalle sue funzioni e divise l'Arcidiocesi in tre (America del Nord, Caraibi e America Latina, Africa del Sud). Ma molti rimasero fedeli all'Abuna Yesehaq che dichiarò l'indipendenza della propria giurisdizione la quale , pur riconoscendo come legittimo Patriarca Mercurio non venne comunque - mi pare- a far parte del suo Sinodo. L'Arcivescovo è morto nel 2006 e non ha avuto un successore. Non so come in atto è organizzata (se ha una organizzazione unitaria) la sua giurisdizione.http://deacongebretsadik.faithweb.com/index.html.

 

DISCLAIMER

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Data creazione e successivi aggiornamenti e/o correzioni: aprile 2003, maggio 2005, dicembre 2005, aprile 2008, aprile 2013