Questa pagina può essere ripubblicata in tutto o in parte secondo le regole di Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. E’ sufficiente fare presente l’opera da cui è  tratta (“Atlante della Chiesa”)   linkandola   o riportandone  l’URL  (http://atlasofchurch.altervista.it) .

 Torna a Patriarcato di Mosca

Chiesa Ortodossa della Cina

#Introduzione

#Link

#Primate

#Cronologia

Atlante

Introduzione

In seguito alla  Rivoluzione Culturale la Chiesa è stata decimata. Una decina di  comunità (circa 15.000 fedeli) sono ancora presenti a Pechino, Harbin , Urumqi (amministrati da Astana), Shanghai.

Nelle Chiese Ortodosse esistono diversi gradi di autonomia che possono venire concessi a una  Chiesa locale non autocefala. Quando però si parla di Chiesa Autonoma si intende un grado di autonomia praticamente sovrapponobile all'Autocefalia a parte il fatto che la nomina del Primate spetta  formalmente alla Chiesa Autocefala da cui la Chiesa Autonoma formalmente dipende (nella fattispecie il Patriarcato di Mosca) .  L'Autonomia è stata concessa  dal S.Sinodo del Patriarcato di Russia . Formalmente il Patriarcato Ecumenico non riconosce l'autocefalia o l'autonomia concessa da altre Chiese Autocefale in considerazione del canone 28 del Concilio di Calcedonia del 451 che dà a Costantinopoli la giurisdizione sugli Ortodossi nei "paesi barbari". Il capitolo 8° dello Statuto del Patriarcato di Russia si occupa delle "Chiese autogovernantesi" del Patriarcato di Mosca: la Chiesa Ucraina è l'unica tra queste  Chiese 2con ampio diritto di autonomia", non si parla invece delle Chiese del Giappone e della Cina (ma solo  in considerazione del fatto che il regolamento di queste due autonomie è anteriore all'edizione dello Statuto).L'autonomia non è riconosciuta da Costantinopoli e la creazione della Metropolia di Hong-Kong da parte del Patriarcato Ecumenico ha reso tesi i rapporti con Mosca .

Link

I link sottoriportati non sono relativi alla Chiesa qui trattata ma si riferiscono a siti dove si possono trovare notizie  relative all'argomento di questa pagina .

chinese.orthodoxy

Metropolitanate of Hong Kong (Ecumenical Patriarchate)

Primate

Dalla morte  (1962) del primo e unico Metropolita ,Basilio, la Chiesa è priva di un Primate. Padre Gregorio Tschou è l'unico (e anziano ) sacerdote ortodosso attualmente (2009) operante in Cina.

Cronologia e cronotassi dei Vescovi di Pechino

1686 Una piccola (una trentina di persone) comunità ortodossa con a capo il sacerdote Massimo Leontiev si stabilisce a Pechino. Da questa nascerà la Missione Ecclesiastica Russa di Pechino.

1712 Muore Massimo Leontiev . Dal 1715 la piccola comunità ha a capo l'archimandrita Ilario.

1755 Ambrogio Umatoff è il nuovo Archimandrita (fino al 1771).

1806 Gioacchino Bichorin è il nuovo Archimandrita .

1821 A P. Gioacchino succede il nuovo Archimandrita Pietro Kamenski  (fino al 1830).

1830 Avvakum Chestnoy è il nuovo Pope (fino al 1840).

1840 Policarpo Tougarinoff è il nuovo Archimandrita .

1849 A P. Policarpo succede il nuovo Archimandrita Palladio Kaffaroff.

1878 A P. Palladio che ha guidato la piccola comunità (tranne dal 1858 al 1864 quando è stato sostituito dall'Archimandrita Gury Karpoff) succede P. Flaviano.

1884 A P. Flaviano succede l'Archimandrita Anfilochio Loutovinoff.

Innocenzo (vescovo di Pechino 1902-28.Vicario di Mosca?)

1897 A P. Anfilochio succede l'Archimandrita Innocenzo Figourovskij.

1900 La ribellione dei Boxers decima la  comunità  che nel frattempo aveva iniziato una certa attività missionaria tra la popolazione locale (all'epoca contava circa 6.000 anime e una trentina di chiese).

1902 P. Innocenzo viene creato primo vescovo ortodosso in Cina.

1918 Pechino diventa Vicariato.

1920 circa : Dopo la Rivoluzione  Sovietica gli ortodossi della Cina aderiscono alla Chiesa Ortodossa Russa fuori dalla Russia.

1922 Nascono i Vicariati di Harbin , Shanghai e Tianjin.

Simone (vescovo di Pechino 1928-33)

1928 Simone Vinogradov diventa nuovo vescovo di Pechino. Vittorio Sviatin vescovo a Shanghai.

Vittorio (vescovo di Pechino 1933-56)

1933 Vittorio Sviatin , già vescovo a Shanghai, viene trasferito a Pechino.

1934 Nasce il Vicariato dello Xinijang.

 Nestore Arcivescovo (poi Esarca) di Harbin e Asia Orientale (1945-50)

1945  Il Vicariato di Harbin rientra in comunione con Mosca e il suo Arcivescovo Nestore viene posto a capo del Distretto Metropolitano di Harbin e Asia Orientale (comprendente anche la Corea). Gradualmente il Patriarcato riguadagna la propria giurisdizione in Cina a scapito della ROCOR.

1946 Il Vicariato di Pechino diventa eparchia. Il Distretto Metropolitano di Harbin diventa Esarcato. La Missione a Pechino viene  tenuta distinta da esso e  alle dirette dipendenze del Patriarca ma il vescovo di Pechino Vittorio a sua volta viene posto alle dipendenze dell'Esarca di Harbin.

1949 Le dimensioni della Chiesa si riducono a seguito delle emigrazioni in massa che seguono alla conquista del potere da parte dei comunisti. Tra gli altri anche il vescovo di Shanghai Giovanni Maximovitch lascia il paese con gran parte del suo clero.

Vittorio Esarca di Pechino  e Asia Orientale (1950-56)

1950 Gli Ortodossi della Cina ottengono un’autonomia di tipo esarchiale: su proposta del Vescovo di Pechino Vittorio l'Esarcato e la Missione vengono unificati e tutta l'ortodossia cinese organizzata come Esarcato la cui sede viene spostata a Pechino. L'Esarcato è suddiviso nelle eparchie di Pechino, Tianjin (che però non arriva ad avere un proprio vescovo), Xinjiang (che però non arriva ad avere un proprio vescovo), Harbin, Shanghai (il cui vescovo Teodoro Du ,che prende il nome di Simeone, diventa il primo vescovo cinese) . Presto il vescovo di Shanghai Simeone inizia a chiedere la completa autonomia della Chiesa Ortodossa in Cina.

Basilio (1956 – 62, Metropolita di Pechino e della Cina)

1956 Il Patriarcato di Mosca , richiama in patria i vescovi russi e  concede l'autonomia. Basilio Shuan diventa il primo Metropolita di Pechino. Sono presenti due diocesi (Pechino e Shanghai).

1962 Muore il primo e unico Metropolita di tutta la Cina. Alla sua morte la diocesi resta in mano all’arciprete Nicola Li di cui poi (mi pare) non si avranno più notizie.

1965 Muore anche l’ultimo vescovo ortodosso cinese (di Shanghai) Simone Du.

1986 Riapre una chiesa ortodossa ad Harbin.

1990 Riapre una chiesa ortodossa ad Urumqi ma è priva di un sacerdote.

1993 Il Metropolita russo Cirillo (responsabile delle relazioni estere della Chiesa Ortodossa Russa) visita la Cina.

1996 Il Patriarcato Ecumenico crea la Metropolia di Hong-Kong (con giurisdizione su tutta la Cina , India,Filippine, Singapore e Indonesia), fonte di tensione con Mosca.

1997 Il S.Sinodo Russo riafferma la propria giurisdizione in Cina.

2003 Muore P.Alexander Du, ultimo sacerdote della Chiesa autonoma di Cina. Il governo permette che un sacerdote russo ne celebri le esequie.

2007 Nella cappella all'interno dell'Ambasciata Russa viene celebrata la Liturgia in ricordo dei 222 martiri morti durante la rivolta dei Boxers. In atto la Chiesa ortodossa di Cina non ha neanche un  sacerdote; una decina di seminaristi stanno studiando in Russia con l'intenzione di tornare in Cina.

2008 Il Patriarcato Ecumenico crea la Metropolia di Singapore, distaccandola da quella di Hong Kong. La precisazione dei confini (che chiarifica la giurisdizione di Hong Kong sulla Cina) è causa di ulteriori frizioni con il Patriarcato di Mosca.

2009 Il Patriarca funge da amministratore delle diocesi cinesi (tranne che per la Mongolia interna e la diocesi di Urumqi affidate rispettivamente ai vescovi di Chita e di Astana dal 2000)

 

DISCLAIMER

Si declina ogni responsabilità per eventuali errori o imprecisioni,che si prega di Segnalare.

Giurisdizioni Legenda Chiese Cattoliche Chiese Ortodosse   Chiese non Calcedonesi  Chiese Anglicane Chiese Protestanti Altre Chiese

Ultimo aggiornamento:dicembre 2002,maggio 2006, luglio 2007, aprile 2009, gennaio 2017