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Chiesa Cattolica in Cina

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Atlante

Introduzione

Dopo la Rivoluzione Comunista la Chiesa Cattolica in Cina è riuscita  a sopravvivere in una situazione fortemente complessa. Semplificando si potrebbe distinguere tra una Chiesa riconosciuta dal Governo (legale , aperta, open...) organizzatasi attorno alla Associazione Cattolica Patriottica Cinese (sostenuta  -ma non esente da persecuzioni non appena si allontani dai limiti  tollerati- dalle autorità civili) che formalmente  è una sezione dell'Ufficio per gli Affari religiosi di Pechino , e una Chiesa fedele alla S. Sede costretta alla clandestinità . La realtà nel tempo è diventata sempre  più complessa e fluida  e tra questi due estremi ,per così dire ufficiali, si trova un numero rilevante di fedeli e clero che pur aderendo all'Associazione si sono mantenuti fedeli a Roma. Nel 2018 è poi intervenuto un accordo per la nomina dei Vescovi tra Roma e Pechino i cui particolari non sono stati resi noti ma che di fatto pare aver portato al contestuale riconoscimento di tutti i Vescovi da parte delle due parti  e al ritorno alla Comunione con Roma dei 7 Vescovi (e in conseguenza del clero e del popolo  loro fedele) che ancora non lo erano. In conseguenza si può ormai dire che la Chiesa Cattolica in Cina è ormai nella piena comunione con Roma pur persistendo tensioni ,difficoltà e lati di difficile interpretazione.

In seguito alla Rivoluzione  la gerarchia cattolica era sopravvissuta da un lato grazie a consacrazioni clandestine di Vescovi peraltro spesso sottoposti agli arresti, ai lavori forzati o comunque in vario modo perseguitati o impossibilitati ad espletare le loro funzioni ;  dall'altro  grazie alle ordinazioni episcopali, effettuate dall'Associazione, senza nomina nè approvazione del S.Padre  in una situazione di  "scisma di fatto"  anche se il Vaticano ha evitato di considerare scismatica la "Chiesa patriottica" cinese . L'Associazione è nata prima (e quindi non riconosce?) della proclamazione del  dogma dell'Immacolata Concezione e del Concilio Vaticano II, tuttavia negli anni '70 ha di fatti dato luogo a una liturgia in linea con il Concilio.

L'Associazione Patriottica ha di fatto riorganizzato la geografia ecclesiastica in Cina sopprimendo di fatto molte giurisdizioni e creandone (ma non ufficialmente) a volte di nuove. Secondo tale ristrutturazione vi sarebbero 97 diocesi alcune delle quali prive di vescovo . Ufficialmente i Cattolici cinesi sarebbero circa 4 milioni ma includendo i cattolici in clandestinità potrebbero essere circa 20 milioni .

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Cardinal Kung Foundation

U.S. Catholic China Bureau

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Non ha senso , nella fattispecie, parlare di Primate.  Presidente dell'Associazione Patriottica Cinese è dal 2010 Johan Fang Xingyao vescovo di  Linyi. Presidente della Conferenza episcopale nazionale è  il vescovo di Kunming Joseph Ma Yinglin (non in comunione con Roma) .

Presidente della Conferenza Nazionale Cinese dei Vescovi Cattolici Romani (clandestina ma neanche riconosciuta da Roma ) era all'atto della sua fondazione  Liu Guandong vescovo di  Yixian.

Cronologia

635 Alopen, un monaco Nestoriano Siro, arriva a Chan-gan, capitale della Cina durante la dinastia T'ang.

845 Persecuzioni da parte dell’Imperatore  Wuzhong e scomparsa del Cristianesimo.

1294 Il Francescano Giovanni da Montecorvino arriva a Pei-ching (Bei-jing). La dinastia Mongola ( Yüan) mostra favore verso i missionari cristiani .

1307 Viene creata l'Arcidiocesi di Cambaluc (Pechino) , Giovanni da Montecorvino viene creato Arcivescovo e coadiuvato da 7 vescovi .

1328 Muore Giovanni da Montecorvino. Non si ha un successore.

1368 Ascesa della dinastia Ming. Persecuzione e nuova scomparsa del Cristianesimo.

1555 Missione dei Gesuiti a Macao.

1576 Dalla diocesi di Malacca viene staccata quella di Macao, prima diocesi cattolica in Cina.

1583 Il gesuita Matteo Ricci arriva in Cina.

1627 Conferenza di Janding: si discute sui termini cinesi atti a tradurre la parola Dio (Shangdi ,Tianzhu).

1645 prime interferenze romane sui metodi missionari dei Gesuiti. viene proibito ai cattolici missionari di partecipare a cerimonie in onore di Confucio.

1654 primo prete cattolico cinese , Lo Wen-tsao (Luo Wen-zao) , che prende il nome di Gregorio .

1659 Dalla diocesi di Macao viene staccato il Vicariato Apostolico del Tonkino. L'anno dopo nasce il Vicariato Apostolico di Nanchino.

1680 Nasce il Vicariato Apostolico di Szechwan.

1685 Luo Wen-zao (poi noto come Gregorio Lopez) diviene il primo vescovo cinese, a capo del neo-costituito vicariato apostolico di Nan-ching [Nan-jing] in Kiang-su [Jiang-su]. Alla sua morte però viene scelto come successore  un italiano, Fr. Giovanni Francisco Leonissa. Per i successivi tre secoli, la gerarchia cattolica  Romana in Cina consisterà di missionari stranieri.

1690 Nasce il Vicariato Apostolico di Pechino.

1696 Ristrutturazione delle giurisdizioni cattoliche .

1707 Il rappresentante del Papa in Cina, Maillard de Tournon, proibisce ai cattolici quello che potrebbe essere chiamato"rito cinese".  L'Imperatore risponde allontanandolo dal paese. L'attività missionaria verrà sempre più ridotta e non mancheranno , come risposta allo scarso rispetto romano nei confronti del "rito cinese" e difatti delle tradizioni cinesi, momenti di persecuzione anticattolica.

1720 Charles Ambrose Mezzabarba è il nuovo legato pontificio in Cina.

1773 Papa Clemente sopprime la Compagnia di Gesù.

1807 Primo missionario protestante in Cina.

1814 Restaurazione della Compagnia di Gesù.

1820 Viene creato il Vicariato Apostolico del Tibet.

1838 Nuova ristrutturazione delle giurisdizioni cattoliche che si moltiplicheranno negli anni successivi.

1842 La Guerra dell'oppio e i successivi trattati che gli Europei impongono alla Cina alienano le simpatie nei confronti dei Cristiani.

1900 Rivolta antioccidentale dei Boxers: circa 30.000 cattolici vengono uccisi.

1911 Viene meno il Celeste Impero e si instaura la Repubblica.

1922 Nuova ristrutturazione delle giurisdizioni cattoliche. Celso Costantini primo delegato apostolico in Cina.

1923 Viene costituita la Prefettura Apostolica di P'u-ch'i (Pu-qi) con a capo Cheng Lui-de (Ch'eng Ho-te) che prende il nome di Odorico.

1924 Viene creata la Prefettura Apostolica di Un-kuo anche questa con a capo un cinese.

1926 Le due prefetture apostoliche vengono promosse a vicariati. Vengono inoltre creati i vicariati apostolici di Hsüan-hua (Xuan-hua) in Ho-pei (He-bei) ,di Fen-yang  in Shan-si (Shan-xi) ,di Hai-men  in Kiang-si (Jiang-xi) e di T'ai-chou (Tai-zhou) in Che-chiang (Zhe-jiang) . Pio XI consacra personalmente i primi (dopo Luo Wen-zao ) 6 vescovi cinesi. Entro i successivi quindici anni, il numero di vescovi cinesi aumenterà a 23.

1939 A distanza di più di un secolo dall'abolizione  la Propaganda Fide riconosce degno di stima il "rito cinese".

1946 Ci sono in Cina 99 vicariati e 40 prefetture apostoliche. Pio XII cambia pressocché tutti i vicariati apostolici in diocesi. La Cina viene organizzata in 20 province metropolitane (con 117 diocesi). Tre dei venti arcivescovi sono cinesi. Tian Gengxin è il primo Cardinale cinese. Antonio Riberi primo Nunzio Apostolico in Cina.

1949 I Comunisti vincono la guerra civile . In Cina vi sono 139 arcivescovi e vescovi , 26 cinesi e 113 stranieri .Il nuovo governo espelle molti missionari europei e americani.

1951 Padre Li Wei-kuang (Li Wei-guang), Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Nan-ching [Nan-jing] comincia a parlare di una Chiesa Cattolica Cinese autogovernantesi e sostiene  l'espulsione attuata dal Governo nel 1951 del Nunzio Apostolico in Cina, Antonio Riberi. 

1952 il numero di diocesi passa da 139 a 144.

1955 Li Wei-kuang viene scomunicato da Papa Pio XII . Egli resta a tutt’oggi l'unico uomo di chiesa  cinese a essere stato scomunicato .Un gran numero di preti e vescovi cinesi vengono arrestati e tra questi il vescovo di Shangai Kung . Il clero della Diocesi di Shang-hai e i fedeli eleggono come loro leader Padre Shih-lang. Con un telegramma a Roma chiedono il Mandato Papale per la sua consacrazione. La risposta è negativa. Quattro vescovi cinesi ancora in libertà si incontrano con Chou En-lai (Zhou En-lai) ma ciò non apporta alcun   miglioramento nella situazione della Chiesa .

1957 Prima Conferenza e creazione della  Associazione Cattolica Patriottica Cinese, che promuove le prime ordinazioni episcopali (15 entro il 1958, altri 36 entro il 1962). L'Arcivescovo di Shenyang Pi Shushi ne diventa il primo Segretario. Alla fine del 1958 Giovanni XXIII, parla di " scisma". Ma verosimilmente per l'intercessione di vescovi esuli dalla Cina da allora i Papi hanno evitato tale termine.

1962 Seconda Conferenza Nazionale dell'Associazione In Cina vi sono un totale di 62 vescovi cattolici, 20 di questi  consacrati prima del 1953, con l'approvazione di Roma ma gli altri 42 consacrati dopo il  1957 senza l'approvazione di Roma. Inizio della Rivoluzione Culturale :tutte le religioni in Cina vengono represse inclusa l'associazione Patriottica.

1965 Paolo VI invia, senza ricevere alcuna risposta, un messaggio di saluto a Mao Tze Dong.

1970 Durante il suo viaggio apostolico in Asia , Paolo VI fa tappa anche ad Hong Kong.

1971 La Cina viene ammessa alle Nazioni Unite al posto di Taiwan. Rapidamente i vari Paesi del Mondo adeguano le loro relazioni diplomatiche alla nuova situazione ma la situazione resta invariata per quanto riguarda i rapporti Cina-Città del Vaticano. Il Segretario di Stato del Vaticano Angelo Sodano afferma , senza ricevere risposta, la propria disponibilità a spostare la Nunziatura Apostolica a Pechino.

1976 Morte di Mao .Gli succede Hua Guofeng.

1978 Modica riapertura alle religioni da parte del Governo. Alcuni vescovi aderenti all'associazione Patriottica possono tornare alle loro diocesi.

1979 Ignatius Kung Pinmei ,vescovo di Shanghai, diventa Cardinale ("in pectore" fino al 1991 ). Il vescovo Fan Xueyan viene scarcerato e inizia a organizzare un movimento di cattolici fedeli alla Santa Sede non disposto alla cooperazione con l'associazione Patriottica; vescovi ,che verranno riconosciuti, dalla Santa Sede verranno consacrati segretamente nel tempo (nel giro di una decina d'anni pare siano stati così consacrati una cinquantina di vescovi ).

1980 Il Vaticano comincia a parlare di due Cine ; per quanto una tale eventuale soluzione diplomatica viene decisamente rigettata da Pechino per la prima volta un importante esponente del Vaticano (il Cardinale Etchegarray) visita la Cina . Viene scarcerato dopo 22 anni Mons. Dominic Deng Yiming  .Terza Conferenza Nazionale dell'Associazione Patriottica che crea il Collegio Cinese dei Vescovi.

1981 Papa Giovanni Paolo II in visita a Manila rivolge il suo accorato pensiero ai Cattolici Cinesi. Il Cardinale Casaroli visita Hong Kong.

1982 Riapre (è il primo caso) un seminario in Cina (a Shanghai).

1985 Viene scarcerato dopo 30 anni il vescovo Kung Pinmei.

1989 rivolta degli studenti a piazza Tien An Men  soffocata nel sangue. Alcuni Vescovi e preti, prontamente perseguiti, creano la Conferenza Nazionale Cinese dei Vescovi Romani di cui ne è primo Presidente Fan Xueyan .

1992 Quinta Conferenza Nazionale dell'associazione Patriottica e introduzione della lingua locale nella liturgia.

1996 Scompare il Vescovo di Baoding ,Zhimin Su ,già sottoposto a circa 30 anni di carcere. Il Cardinale Claudio Celli incontra alcuni rappresentanti del Governo Cinese, primo passo nel tentativo di sbloccare la situazione della chiesa in Cina e di riprendere le relazioni diplomatiche.

1998 Il Vaticano invita il vescovo di Wanxian Duan Yinming (unico   vescovo ancora in vita divenuto patriottico nel 1957 e cui si deve la consacrazione di 3 vescovi patriottici e la coconsacrazione di altri 3) e il suo ausiliare a partecipare al Sinodo dei Vescovi dell'Asia  ma Pechino non lo permette.

1999 Difatti il Vaticano ormai riconosce una sola Cina ma la sede della Nunziatura resta a Taipei. Le relazioni diplomatiche sono ancora lontane dalla normalizzazione tra l'altro in quanto Pechino considera una interferenza nei suoi affari interni la nomina dei vescovi da parte del Papa mentre la S.Sede non può certo rinunciare a tale prerogativa.

2000 Nuove ordinazioni episcopali di Pechino. Nello stesso anno però il card. Etchegaray va a Pechino per partecipare a un simposio e ha contatti con personaggi della  Chiesa Patriottica. Beatificazione di 120 martiri cinesi cui Pechino reagisce duramente .Morte del Cardinal Kung.

2002 Il vescovo Wei Jingyi viene arrestato.

2003 Creazione di 31 nuovi Cardinali tra cui uno in pectore che molti ritengono essere un vescovo cinese . Il Governo pubblica un documento che sancisce la funzione dell'Associazione Patriottica. Il vescovo patriottico di Pechino Michele Fu Tieshan diviene vicepresidente dell?assemblea nazionale del popolo 8il Parlamento cinese)

2004 Altri vescovi ,tra cui l'ultraottantenne vescovo di Xuanhua vengono arrestati. Il Vaticano protesta. Viene pubblicamente consacrato Vescovo coadiutore di Hengsui  Peter Feng Xinmao: sarebbe stato eletto dalla comunità cattolica locale ma accettato tanto  dalla S.Sede quanto dalle autorità politiche. L'Osservatore Romano pubblica la notizia della morte di due vescovi cinesi (patriottici ma poi riconosciuti dalla S.Sede): Huang Woze, vescovo di Nanchong, e  Francis Xavier Guo Zhengji.

2005 Altri tre vescovi  eletti secondo le procedure legali cinesi sarebbero stati approvati anche dalla S.Sede . Un portavoce del Ministero degli Esteri cinesi esprime le proprie condoglianze per la morte di Giovanni Paolo II. Papa Benedetto XVI invita al Sinodo dei Vescovi alcuni vescovi cinesi (tra cui almeno uno eletto secondo le procedure legali cinesi e quindi mai ufficialmente nominato da Roma) ma il governo cinese impedisce la loro partecipazione. Sarebbe morto in prigione nel 2005 Mons. Gao Kexian.

2006 Secondo la Fondazione Cardinal Kung vi sarebbero in Cina 7 vescovi in comunione con Roma in prigione  e altri 10 sarebbero agli arresti domiciliari. Giuseppe Zen, vescovo emerito  di Hong Kong, nominato cardinale: la sua nomina non è stata gradita da Pechino. Tre vescovi ( di cui due di nuova consacrazione) vengono insediati dalla chiesa "patriottica" in altrettanti diocesi senza un qualche gradimento della S.Sede in contrasto con quella che sembrava un’abitudine , invalsa negli ultimi anni e che in altri casi sembra continuare,  di nominare nelle diocesi vescovi in qualche modo “accettati” sia da Pechino che dal Vaticano. Altri 2 vescovi sono stati consacrati con l'approvazione anche della S.Sede. Muore Liu Yuanren vescovo di Nanjing e Presidente della Conferenza episcopale nazionale .

2007 Lettera del S.Padre al clero e al popolo cinese anche nella speranza di trovare una soluzione alla perdurante divisione nella Chiesa. Consacrazione di 7 vescovi di cui 5 (tra i quali il nuovo vescovo di Pechino) pare con l'approvazione della S. Sede. Visita in Cina del Cardinale Vietnamita Pham Minh Man e dello scozzese Cardinal Keith M. P. O’Brien. Celebrazione dei 50 anni della creazione dell'Associazione Cattolica Patriottica Cinese. Muore Michele Fu Tieshan  ,vescovo di Pechino , Segretario dell'Associazione  .

2008 Nuova lettera del S.Padre ai cattolici cinesi.

2010 Il Vatican Information Service  riporta (e mi pare che sia la prima volta che ciò accade) la consacrazione a  Vescovo di Taizhou di Antonio Xu Jiwei, approvato dalla Santa Sede e dalle  Autorità governative.  Dopo 5 anni che ciò non accadeva viene consacrato un vescovo (Guo Jincai ) senza l'approvazione di Roma. Ottava Assemblea di Rappresentanti cattolici cinesi ed elezione delle nuove cariche; la S.Sede deplora tanto che sia avvenuto tale evento quanto che un Vescovo non legittimo sia stato designato a presiedere la cosiddetta Conferenza Episcopale e uno legittimo l'Associazione Patriottica Cattolica Cinese".

2011 Due vescovi sono stati consacrati senza il consenso del Vaticano.

2012 Viene consacrato senza il consenso della S. Sede il vescovo di Harbin. A Shanghai  viene consacrato ,con il consenso della S.Sede ,vescovo coadiutore Thaddeus Ma Daqin il quale esprime fedeltà alla S.Sede e fuoriesce dall'Associazione Cattolica Patriottica provocando le ire del governo che lo esautera immediatamente dalle sue funzioni.

2013 Muore il vescovo di Hong Kong John Tong Hon , l'unico Cardinale cinese che abbia partecipato ad un conclave. Muore dopo 23 anni di carcere il prefetto apostolico emerito di Yixian Pietro Liu Guandong.

2015 Viene consacrato, con il consenso del Vaticano, vescovo coadiutore di Jixian Joseph Zhang Yin Ling.

2016 Ad una Assemblea di rappresentanti cattolici partecipano quasi tutti i vescovi della Cina (verosimilmente in considerazione di un atteggiamento morbido assunto dal Vaticano) e viene esaltata l'autonomia della Chiesa Cattolica in Cina (asianews). Vengono consacrati 4 nuovi vescovi , uno dei quali (Peter Ding Lingbin, vescovo di Lu'an) senza il consenso del Vaticano.

2018 Accordo segreto per la nomina dei Vescovi in Cina tra Roma e Pechino. Parrebbe che Pechino riconosce il Papa quale capo dei cattolici in  Cina, che i vescovi verranno proposti da Pechino per la nomina da parte di Roma la quale potrà approvare  opporre il proprio veto . Non vengono ripristinati i rapporti diplomatici. I 7 vescovi non ancora in comunione con Roma rientrano nella piena comunione (e 2 di questi parteciperanno al Sinodo dei Vescovi). Viene "creata" (difatti riconosciuta ) da Roma  la diocesi di Chengde. Mons. Vincent Guo Xijin , Vescovo clandestino di Funing, lascia il posto al Vescovo ufficiale Ignatius Zhan Si-lu e diventa vescovo ausiliare. L'ottantaseienne Vescovo di Shantou Peter Zhuang Jiang-Jiang lascia il posto al Vescovo ufficiale Joseph Huang Bing Zhang.

 

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