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Patriarcato Armeno di Gerusalemme

#Introduzione

#Primate

#Cronologia

Atlante

Introduzione

I fedeli del Patriarcato (che ha giurisdizione su Israele ,Palestina e Giordania) sono circa 10.000. I Patriarcati di Gerusalemme e di Costantinopoli  sono giurisdizioni autocefale ma così fortemente legate al Catholicosato di Echmiadzin da costituirne una sorta di Chiese Autonome dipendenti.

Primate

S.B. Arcivescovo Nourhan  Manoogian ,Patriarca di Gerusalemme ,Amministratore dei Luoghi Santi. Nato nel 1948 in Siria, S.B. è stato ordinato sacerdote nel 1971 e consacrato vescovo nel 1999.

Foto nel sito del Patriarcato di Gerusalemme

Cronotassi :vedi cronologia.

Cronologia (e cronotassi )

III sec.  Pare che in questo periodo vi sia stata una immigrazione armena a Gerusalemme e da allora sia stato presente un vescovo armeno alle dipendenze del Vescovo di Gerusalemme. E’ noto il vescovo armeno Mosè il quale sarebbe stato in contatto epistolare con il vescovo di Alessandria.

550 Giustiniano spoglia gli armeni ,che avevano aderito al monofisismo, delle loro proprietà.

565 Morto Giustiniano , gli Armeni riescono a recuperare in gran parte delle loro proprietà e proclamano una diocesi a Gerusalemme indipendente dal vescovo bizantino.

Abramo I (638-669) 

626 Abramo ,in quest’epoca vescovo armeno a Gerusalemme, pare si rechi da Maometto per essere assicurato che i possessi della Chiesa armena a Gerusalemme non verranno meno nell’eventualità di conquista araba della città.

637 Conquista araba di Gerusalemme.

638 Il Califfo Omar Ibn-Il-Khattab riconosce il vescovo Abraham (gli Armeni non accettano il Concilio di Calcedonia) come  primo Patriarca Armeno a Gerusalemme.

Gregorio I (669-696) 

Kevork (696-708)

Mgrdich I (708-730) 

Giovanni I (730-758) 

Stefano (758-774)

Yeghia (774-797) 

Patriarchi non noti  (797-885) 

Abramo II (885-909)

Patriarchi non noti  (909-981) 

Gregorio II (981-1006)

Arsen (1006-38) 

Mesrob I (1038) 

Patriarchi non noti  (1038-90)

1078 Conquista selgiuchide della Città .

Simeone I (1090-1109)

1095-1291 10 crociate.

1100 Il legame con il Catholicos di tutti gli Armeni si fa particolarmente stretto (e tale rimarrà fino al 1441) e il Patriarca ha funzioni praticamente sovrapponibili a qualsiasi altro vescovo pur mantenendo il titolo patriarcale.

Mosè (1109-33)

Isaia I (1133-52)

Sahag (1152-80)

Abramo III (1180-91)

Minas I (1191-1205)

Abramo IV (1215-18)

Arakel (1218-1230)

Giovanni II (1230-38)

Garabed I (1238-54)

1250 Conquista mamelucca della regione.

Hagopos (1254-81)

Sergio I (1281-1313)

1309 VI  Sinodo di Sis : rigetta inizialmente le risoluzioni del 1307 ma l’intervento del Re Oshin obbliga i vescovi alla totale accettazione delle precedenti risoluzioni. Il Patriarca Sarkis non li aveva mai  approvati  e ottiene dal Sultano Maometto un editto scritto che conferme l’indipendenza del patriarcato.

Teodoro I (1313-16) 

Davide (1316-21)

Boghos I (1321-23)

Vartan (1323-32)

Giovanni III (1332-41) 

Parsegh (1341-56)

Garabed II (1349)

Gregorio III (1356-63)

Giragos ( coadiutore ?)

Mgrdich ( coadiutore 1363-78)

Giovanni IV (1378-86)

Gregorio IV (1386-91)

Isaia II (1391-94)

Sergio ( coadiutore 1394-1415)

Mardiros ( coadiutore 1399)

Mesrob ( coadiutore 1402)

Boghos II (1415-1419)

Mardiros I (1419-30)

Minas ( coadiutore 1426)

Isaia ( coadiutore 1430-31)

Giovanni V (1431-41)

Muron (1436-37)

Abramo V (1441-54)

Mesrob ( coadiutore 1454-61)

Pietro ( coadiutore 1461-76)

1461 Il Sultano Ottomano Maometto II organizza il Proprio Impero in “Millet” (grossolanamente equivalente a nazione) e confondendo la nazione con la religione divide i Cristiani dell’impero in due (soli) gruppi: gli Ortodossi che sottopone alla giurisdizione anche civile del Patriarca di Costantinopoli e i non calcedonesi che sottopone al Patriarcato armeno di Costantinopoli (appositamente creato) che riconosce etnarca non solo per gli armeni ma anche per gli altri non calcedoniani presenti nell’Impero . Pur mantenendo ognuno ,da un punto di vista puramente spirituale, la loro precedente autocefalia.

Mgrdich II (1476-79)

Abramo  ( coadiutore 1497-85 )

Giovanni VI (1485-91)

Mardiros II (1491-1501) 

Pietro I (1501-07)

Sergio II (1507-1517)

1516 gli Ottomani succedono ai Mamelucchi. Anche il Patriarcato di Gerusalemme viene sottoposto a quello di Costantinopoli.

Giovanni VII (1517-1522)

Teodoro II (1532-42 e 1550-51 )

Filippo (1542-50)

Andreas Merdeentzee ( coadiutore 1551-83)

David Merdeentzee ( coadiutore 1583-1613)

Gregorio V (1613-45)

Teodoro III (1645-64 e 1665-66))

Yeghiazar Hromglayetzee ( coadiutore 1664-65)

Yeghiazar (Hromglayetzee?)) (1666-68 e 1670-77) 

Teodoro IV (1668-1670)

Mardiros III (1677-80 e 1681-83)

Giovanni VIII (1680)

1683-84

L’ufficio viene tenuto da un laico (il cui nome non è noto) in qualità di Locum Tenens.

Giovanni IX (1684-97)

Simeone II (1688-91)

Minas II (1697-1704 e precedentemente coadiutore)

Kaloosd (coadiutore 1704)

Gregorio (coadiutore 1704-13 )

1704 Il Patriarcato viene unito a quello di  Istanbul che invia a Gerusalemme dei coadiutori.

Giovanni Golod (coadiutore 1713-15)

1715 Giovanni viene eletto (Giovanni IX) Patriarca di Costantinopoli e di Gerusalemme e subito separa le due sedi facendo in modo che venga eletto a Gerusalemme il suo amico Gregorio Shirvantis.

Gregorio VI (1715-49)

1716 un Sinodo,grazie anche ad un editto del sultano, conferma la separazione delle due sedi.

Hagop (1749 -52)

Teodoro V (1752-61)

Garabed III (1761-68)

Boghos III (1768-75)

Giovanni X (1775-93)

Pietro II (1793-1800)

Teodoro VI (1800-18)

Gabriele (1818-1840)

Boghos IV (1824-47)

Zaccaria (1840-1846)

Giragos (1846-50)

Giovanni XI (1850-60)

1852 Il Sultano turco, Abdul Majid, riconosce lo "status quo" nella proprietà dei Luoghi Santi alle Chiese Ortodossa,Cattolica e Armena.

Vertanes (Locum Tenens 1860-64) 

Isaia III (1864-85)

Geremia Der Sahagian (Locum Tenens 1885-89)

Harootiun ( 1885 -1910,fino al  1888 risiede a  Istanbul )

Maghakia Ormanian (locum tenens 1914-16)

1914 Maghakia rimette un certo ordine nella confusione in cui le interferenze del Patriarcato di Costantinopoli avevano posto il Patriarcato di Gerusalemme la cui sede resta vacante per diversi anni.

1916 Il Governo dei Giovani Turchi, alleati con la Germania, nel tentativo di eliminare ogni legame tra gli Armeni nello stato ottomano e la sede di Echmiadzin (appesantendo ulteriormente le persecuzioni e i massacri nei loro confronti) unificano le tre sedi di Costantinopoli, Cilicia e Gerusalemme in un unico Patriarcato-Catholicosato con sede a Gerusalemme . Il Catholicos Sahag di Cilicia è costretto ad accettare tale ufficio.

1917 Gli Armeni ,sospettati di sostenere le potenze occidentali, vengono sottoposti ad ulteriori massacri e deportazioni. Il Catholicos viene deportato a Damasco e privato di ogni ufficio.

Yeghishe I (1921-29)

1921 Con la abolizione della Costituzione armena del 1863 il Patriarcato riacquisisce la sua totale autonomia rispetto a Costantinopoli.

Torkom II (1929-39)

1929 Il Patriarcato di Gerusalemme cede la sua tradizionale giurisdizione in Siria e Libano al Catholicosato di Cilicia cui permette così la sopravvivenza.

Mesrob II (1939-44)

Guregh (1944-49)

Tiran Nersoyan (eletto Patriarca e mai intronizzato,1957-58)

Yeghishe II (1960-90)

Torkom III (1990-2012)

2005 Il Parlamento europeo pone come condizione preliminare pei negoziati per l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea il riconoscimento del genocidio dei cristiani armeni.

Nourhan (2013-)

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Data creazione e successivi aggiornamenti e/o correzioni: aprile 2003,Ottobre 2005,gennaio 2007, aprile 2013