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Patriarcato Armeno di Costantinopoli

#Introduzione

#Primate

#Cronologia

Atlante

Introduzione

I fedeli del Patriarcato ,che ha giurisdizione su Turchia e Creta , sono circa 80.000.I Patriarcati di Gerusalemme e di Costantinopoli  sono giurisdizioni autocefale ma così fortemente legate al Catholicosato di Echmiadzin da costituirne una sorta di Chiese Autonome dipendenti.

Primate

S.B. Arcivescovo Mesrob Mutafyan ,Patriarca Armeno di Costantinopoli. Nato nel 1956 ad Istanbul  , S.B. è stato ordinato sacerdote nel 1979 e consacrato nel 1986.

Foto nel sito del  Catholicosato di Echmiadzin

Cronotassi :vedi cronologia.

Cronologia (e cronotassi )

Hovagim I (1461-78)

1461 Il Sultano Ottomano Maometto II organizza il Proprio Impero in “Millet” (grossolanamente equivalente a nazione) e confondendo la nazione con la religione divide i Cristiani dell’impero in due (soli) gruppi: gli Ortodossi che sottopone alla giurisdizione anche civile del Patriarca di Costantinopoli e i non calcedonesi che sottopone al Patriarcato armeno di Costantinopoli (appositamente creato) che riconosce etnarca non solo per gli armeni – inclusi il Patriarcato di Cilicia, di Gerusalemme e di Aghtamar- ma anche per gli altri non calcedoniani . Pur mantenendo ognuno ,da un punto di vista puramente spirituale, la loro precedente autocefalia.

Nicola I (1478-89)

Garabed I (1489-1509)

Mardiro I (1509-26)

Gregorio I (1526-37)

Astvadzadur I (1537-50)

Stefano I (1550-60)

Diradur I (1561-63 e 1596-99)

Hagop I (1563-73)

Giovanni I (1573-81)

Tommaso I (1581-87)

Sergio I (1587-90)

Giovanni II (1590-91)

Azaria I (1591-92)

Sergio II (1592-96)

Melkisedek I (1599-1600)

Giovanni III (1600-01, 1621-23, 1631-1636)

Gregorio II (1601-08 , 1611-21, 1623-26)

Sede vacante (1608-11)

Zaccaria I (1636-39)

Tavit I (1639-41, 1643-44, 1644-1649, 1650-1651)

Giragos I (1641-42)

Hacatur I (1642-43)

Tommaso II (1644, 1657-1659)

Yegiazar I (1651-52)

Giovanni IV (1652-55)

Sede vacante (1655-57)

Mardiros II (1659-1660)

1673 Gli Armeni a Costantinopoli sono in un censimento di tale anno più di 8.000.

Gazar I (1660-63)

Giovanni V (1663-64, 1665-67)

Sergio III (1664-65, 1667-70)

Stefano II (1670-74)

Giovanni VI (1674-75)

Andrea I (1673-76)

Garabed II (1676-79, 1680-81,1681-84, 1686-87,1688-89)

Sergio IV (1679-80)

Toros I (1681, 1687-88)

Efrem I (1684-1686, 1694-98, 1701-02)

Hacadur II (1688)

Sede vacante (1689-92)

Matteo I (1692-94)

Melkisedek II (1698-99, 1700-01)

Mekitar I (1699-1700)

Avedik I (1702-03, 1704-1706)

1704-15 il  Patriarcato ingloba anche quello di  Gerusalemme .

Kalust Gaydzag I (1703-04)

Nerses I (1704)

Mardiros III (1706)

Michele I (1706-07)

Sahag I (1707, 1708-14)

Giovanni VII (1707-08)

Giovanni VIII (1714-15)

Giovanni IX (1715-41)

Hagop II (1741-49, 1752-64)

Brokhoron I (1749)

Minas I (1749-51)

Kevork I (1751-52)

Gregorio III (1764-73)

Zaccaria II (1773-81,1782-99)

Giovanni X (1781-82)

Daniele I (1799-1800)

Giovanni XI (1800-01, 1802-1813)

Gregorio (1801-02)

Abramo I (1813-15)

Bogos I (1815-23)

Garabet III (1823-31)

1829 Trattato di Edirne. Sotto la pressione franco-britannica il sultano riconosce lo status di nazione agli Armeni cattolici ,fino ad allora  sottoposti alla giurisdizione civile del Patriarcato Armeno di Costantinopoli.

Stefano II (1831-39, 1840-41)

Hagopos III (1839-40, 1848-56)

Astvadzadur II (1841-44)

Matteo II (1844-48)

Kevork II (1856-60)

Sergio V (1860-61)

Bogos II (1863-69)

1863 I Sultani Ottomani emanano una Costituzione Armena.

Ignazio I (1869)

Mkrtich (1869-73)

Nerses II (1874-84)

1878 Il Congresso di Berlino impone al Sultano di mettere in atto misure adeguate a proteggere gli Armeni dagli attacchi (incoraggiati dalle autorità Ottomane) di Curdi e Circassi ma i Sultani in realtà non li pongono in atto.

Harutyun I (1885-88)

Horen I (1888-94)

Sede vacante (1894-96)

1895 Gli armeni a Costantinopoli sono 180.000 ma l’anno successivo iniziano una serie di sistematici massacri e all’inizio del XX secolo sono già la metà. Viene difatti meno il Catholicosato di Aghtamar e la sua giurisdizione difatti assorbita da Costantinopoli.

Matteo III (1896,1908-09)

1896 Matteo III appena eletto denuncia il massacro di Galati e viene esiliato dal Sultano Abdul Hamid II.

1908 Muore il Sultano Abdul Hamid II e Matteo III può tornare a Costantinopoli.

Maghakia (1896-1908)

Yeghische (1909-10)

Giovanni XII (1911-13)

Zaven (1913-22)

1914 il Patriarcato ha ancora 55 diocesi e quasi un milione e mezzo di fedeli in Turchia. La sua giurisdizione si estende anche su  Cipro, Bulgaria, Rumania e Grecia.

1916 Il Governo dei Giovani Turchi, alleati con la Germania, nel tentativo di eliminare ogni legame tra gli Armeni nello stato ottomano e la sede di Echmiadzin (appesantendo ulteriormente le persecuzioni e i massacri nei loro confronti) unificano le sedi di Costantinopoli, Cilicia ,Gerusalemme e Aghtamar (quest’ultimo difatti venuto meno qualche anno prima ma da ora anche formalmente) in un unico Patriarcato-Catholicosato con sede a Gerusalemme . Il Catholicos Sahag di Cilicia è costretto ad accettare tale ufficio.Zaven viene esiliato.

1919 Con l’aiuto delle potenze occidentali Zaven torna ad Istanbul.

1921 Con la abolizione della Costituzione armena del 1863 il Catholicosato riacquisisce la sua totale autonomia rispetto a Costantinopoli.

1922 L'affermazione della Repubblica in Turchia a carattere fortemente nazionalistico e il tentativo durante la guerra mondiale di impossessarsi anche dell’Armenia russa ha provocato un ondata di massacri con circa 2 milioni di vittime tra gli Armeni. Gli Armeni in tutta la Turchia ammontano a soli 250.000. Viene abrogata la costituzione armena e il Patriarcato abolito di forza dalle autorità turche (formalmente i suoi fedeli passano alle dipendenze del Catholicosato di Cilicia) per cui la sede resta per qualche tempo vacante.

Sede vacante (1922-27)

Mesrob (1927-43)

Sede vacante (1943-51)

Karekin I (1951-61)

Sede vacante (1961-63)

Shenork (1963-90)

Karekin II (1990-98)

Mesrob II (1998-)

2005 Il Parlamento europeo pone come condizione preliminare pei negoziati per l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea il riconoscimento del genocidio dei cristiani armeni.

2006 Durante la sua visita in Turchia il S.Padre assiste a una cerimonia religiosa di Mesrob II nella chiesa patriarcale di Kumpaki.

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Data creazione e successivi aggiornamenti e/o correzioni: aprile 2003,Ottobre 2005, gennaio 2007