Eparchia di Abkhasia
In seguito alle vicende politico-militari intervenute nella regione e all’estromissione del clero georgiano si è autocostituita l’Eparchia di Abkhasia , ovviamente non riconosciuta dalla Chiesa di Georgia la quale considera la regione come propria diocesi di Tskhum-Apkhazeti difatti non operante dal 1992. La Chiesa Russa ha d’altra parte escluso un cambiamento di giurisdizione anche se di fatti dà il proprio supporto all’Eparchia per esempio nella formazione del clero (in atto una quindicina di sacerdoti) .
L’Eparchia è priva di vescovo. Leader dell’Eparchia è P. Bessarion Apliaa.
Cronologia e Cronotassi
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1° sec.: S. Andrea predica in Georgia orientale e occidentale ( Regno di Egrisi ,in greco Colkhide) dove secondo la tradizione fonda la diocesi di Atskuri. Predica nella regione anche S. Simone che sarebbe stato seppellito a Comani, S. Matteo che sarebbe stato seppellito a Gonio o a Sebastopoli (odierna Sukhumi). |
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Sofronio (vescovo di Pytius, inizio IV secolo) viene verosimilmente creata la diocesi di Pytius (Pitsunda). |
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Stratofilo (IV secolo) 325 Al Concilio di Nicea è attestata la presenza del Vescovo di Pytius Stratofilo. La regione ricade nella giurisdizione della metropolia di Cesarea di Cappadocia dipendente dal Patriarcato di Antiochia. |
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451 Al Concilio di Calcedonia è attestata la presenza del vescovo di Sebastopoli (attuale Sukhumi): l’Abcasia e la zona costiera dell’attuale Georgia viene a ricadere sotto la giurisdizione di Costantinopoli mentre resta alle dipendenze di Antiochia la Georgia orientale (Kartli o Iberia). |
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Teodoro (VI-VII sec.) VI-VII sec.: Pytius (Pitsunda) diventa Metropolia (teodoro è uno dei pochi vescovi di questo periodo di cui sia noto il nome) con una mezza dozzina di suffraganee. Presto sarà elevata al rango di Catholicosato di Abcasia . |
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Giovanni , Catholicos d’Abcasia (VIII secolo) Metà dell’VIII secolo: L'Abkhazia , da circa un secolo regno indipendente poi caduto in mani arabe si libera dagli Arabi. Ritenendo che Costantinopoli non avrebbe acconsentito alla richiesta di una maggiore autonomia gli Abcasi si rivolgono ad Antiochia il cui Patriarca Teofilatto (748-767) consacra Giovanni Catholicos di Pitsunda e Abcasia, il quale riconosce comunque il primato del Catholicosato d'Iberia, cui Antiochia in questo stesso periodo conferma l'autocefalia. Si comincia ad usare la lingua locale nella liturgia (al posto del greco che comunque continua ad essere usato). |
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979 Con re David III la Georgia si impossessa dell'Abcasia e di altri principati minori e diventa uno stato unitario. Le diocesi greche (dal Catholicos d'Abcasia dipendevano pare nel IX sec. 16 diocesi) presenti nelle regioni occidentali vengono abolite e viene completato il processo di unificazione ecclesiastica (tuttavia il Catholicosato continua ,con alterne vicende, a sussistere). |
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Eudemio (prima metà del XII sec.) |
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1223 Invasione mongola. La Georgia ne diventa tributaria fino al 1340 circa. 1226 Persecuzione dello Shah Jalal Uddin di Khorezm. |
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Nicola (seconda metà del XIII sec.) XIII- XV sec. Influenza di Genova nella regione . Tentativi missionari cattolici. |
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Arsenio (1390-1407?)
1390 Viene confermato per il vescovo di Pitsunda il titolo di Catholicos di Abcasia e Imerezia ma sempre riconoscendo il Primato del Catholicos-Patriarca di Iberia. Costantinopoli riconosce il Catholicosato. Predominio delle etnie della Migrelia e dell’Imerezia nelle sedi vescovili. |
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Giovanni-Ioakim (1407?-50 o 70?) 1454 I Turchi conquistano Sebastopoli (Sukhumi) e gradualmente tutta la regione cade nella loro orbita. |
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Stefano (1470-1516) |
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Malachia I (1519 -32) |
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Eudemio I (o II) (1543-78) Verisimilmente in questo periodo la sede del Catholicos (che comincia ad assumere il titolo di Abcasia e Imerezia o viveversa) si trasferisce da Pitsunda a Gelati , capitale della Migrelia e Imerezia. |
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Eutimio I (1578-1605) |
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Malachia II (1605-29) |
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Маssimo I (1629-47) |
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Gregorio I (si oppone a Massimo I 1631–39) |
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Bessarione I (1647 -56) |
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Zaccaria (1657-59) |
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Simeone I (1659-66) |
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Simeone II (1666-81) cui si oppongono Eudemio II (o III) (1667-73) ,Eutimio II (1669-74) e Davide (1667–1682) |
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Davide (1682–97) (già in opposizione 1667–82) |
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Gregorio II (1696–42, in varie fasi) |
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Giorgio (1701) |
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Nicola (1703-10) |
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Germano (1742 – 51) |
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Bessarione II (1751-69) |
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Giuseppe (1769-76) |
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Massimo II (1776-95) La regione (ormai ampiamente islamizzata) comincia ad entrare nell’orbita russa e viene meno il Catholicosato. |
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1810 La regione viene definitivamente annessa alla Russia. |
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Geriatrino (Vescovo di Abcasia 1851-56) 1851 Viene creata la diocesi di Abcasia, nell’ambito dell’Esarcato di Georgia a sua volta dipendente dalla Chiesa di Russia. |
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Germano (1856) |
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Alessandro (1856-69) |
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Gabriele (1869-85) 1869 Gabriele è il primo vescovo abcaso. Si ricomincia ad usare la lingua liturgica abcasa. I precedenti erano georgiani. |
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Gennadio (Vescovo di Sukhumi 1886-1889) 1885 Riorganizzazione della diocesi di Abcasia che viene a far parte della nuova diocesi di Sukhumi i cui vescovi saranno quasi sempre russi. |
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Alessandro (1889-1891) |
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Agafodoro (1891-1893) |
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Pietro (1893-1895) |
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Arsenio (1895-1905) |
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Serafino (1905-1906) |
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Kirion (1906-1907) |
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Demetrio (1907-1911) |
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Andrea (1911-1913) |
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Sergio (1913-1918). 1917 Viene unilateralmente restaurato il Patriarcato di Georgia (ne è primo Patriarca Kirion , già vescovo di Sukhumi) e l'autocefalia. L'Abcasia opta per una propria Chiesa che non ha successo in seguito all'occupazione da parte delle truppe georgiane che espellono il vescovo russo e lo sostituiscono con un georgiano. |
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Ambrogio vescovo di Sukhumi e Abcasia ( Tskhum-Apkhazeti) 1918-21 1918 Ambrogio è il primo di una serie di vescovi georgiani. |
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Giovanni (1921-1925). 1924 L’atea Unione Sovietica praticamente annienta la Chiesa. |
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Cristoforo (1925-1927). |
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Efraim (1927). |
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Paolo (1928). |
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Barlaam (1929-1934) |
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Melchisedek (1927-1928 e 1935-1943) 1943 L'autocefalia della Chiesa di Georgia viene riconosciuta da Mosca. |
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Antonio (1952-1956) |
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Leonida (1957 -?) |
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Romano (? -1967) |
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Elia (1967-1977) 1977 Elia lascia la diocesi e diventa Patriarca. |
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Nikola (1977-1983) |
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Davide (1983-1992) 1990 L'autocefalia della Chiesa di Georgia viene riconosciuta da Costantinopoli. |
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Daniele (1992-) 1993 Nei disordini che seguono alla dissoluzione dell'Unione Sovietica l'Abcasia rivendica l'indipendenza e il vescovo e gran parte del clero georgiano sono costretti a lasciare la regione . Restano 4 sacerdoti abcasi tra cui Bessarione Aaplia che viene eletto rettore del Capitolo della Cattedrale di Sukhumi. Altri sacerdoti verranno ordinati dal vescovo russo di Maykop. |
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Bessarione Aaplia (sacerdote a capo della Eparchia indipendente, 2005-) 2005 Si costituisce in giurisdizione indipendente , registrata presso il Ministero della Giustizia Abkhaso, l’Eparchia di Abkhazia (non riconosciuta dal mondo ortodosso , che continua a riconoscere l’eparchia patriarcale –inoperante- di Tskhum-Apkhazeti). 2008 La Chiesa Russa rigetta la proposta degli ortodossi di Abkhazia di staccarsi dalla Chiesa Georgiana. |
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Ultimo aggiornamento:maggio 2009